• la casa domino2007/particolare dell'installazione/prima della caduta/alluminio anodizzato/cm 282x195x5


  • a casa domino2007/particolare dell'installazione/dopo la caduta/alluminio anodizzato/cm 282x195x5


  • progetto di installazione/elaborazione digitale/stampa inkjet su carta fotografica


  • la casa domino/2007/realizzazione dell'installazione/particolare/alluminio anodizzato/cm 282x195x5


  • la casa domino/2007/realizzazione dell'installazione/alluminio anodizzato/cm 282x195x5


  • video digitale/bn/suono/5'11''





  • la casa domino/2007
    alluminio anodizzato /cm 282x195x5



    Non domo dominus sed domino domus
    (Cicerone, De Officiis, I.39)


    La casa domino è un’installazione a pavimento di circa 600 tessere in alluminio di 5x2,5x1 cm. Le tessere sono disposte a formare un domino di quasi tre metri per due, che riproduce in scala 1:10 la planimetria della mia casa d’origine. Il percorso del domino è stato sviluppato partendo dai progetti esecutivi originali. In particolare, ho deciso di utilizzare il disegno del piano interrato: mi sembrava particolarmente evocativo, sia dal punto di vista strutturale, che da quello psicologico e personale. Il gioco del domino mi ha sempre affascinata. Disporre le tessere uguali a formare un percorso prestabilito. Dare inizio ad una caduta inesorabile, ma in qualche modo controllata. Per questo ho deciso di trasformarlo in una scultura: un’architettura dall’equilibrio instabile, statica ma con un potenziale dinamico che può sprigionarsi non appena venga sfiorata. Per le tessere della Casa Domino ho utilizzato l’alluminio, lo stesso materiale di cui sono fatti i serramenti della mia casa d’origine. Come loro, anche le tessere sembrano aprirsi verso l’esterno, ma l’apertura è solo apparente: non esistono finestre e anche le porte scompaiono, una volta che il domino è caduto. Esso diviene il fantasma della casa che rappresentava, lasciando emergere la planimetria originaria, ma minando le fondamenta del luogo delle certezze dell’infanzia.