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la verità in tasca/2014-2015/dettaglio/pastello a cera su carta/dimensioni variabili
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la verità in tasca/2014-2015/pastello a cera su carta/dimensioni variabili

la verità in tasca/2014-2015
pastello a cera su carta/dimensioni variabili



La verità in tasca è un’installazione che si compone di centinaia di disegni eseguiti con la tecnica del frottage. Ogni disegno raffigura la chiave di casa di una persona che ha deciso di entrare in relazione con l’artista. Il titolo dell’opera La verità in tasca, fa riferimento ad un aneddoto che riguarda Albert Einstein e la sua visione della verità:
«Se non esistesse la verità», disse Einstein «queste chiavi mi servirebbero a ben poco: tutt’al più ci potrei giocherellare. Ma grazie a Dio la verità esiste ed è tale che, una volta che l’abbiamo conosciuta, non si può essere ciechi rispetto al fatto di conoscerla. Dunque noi possiamo sapere quando raggiungiamo la verità, perché la verità, come amo dire, è ciò che sopporta la verifica dell’esperienza. E la verità di queste chiavi, da me verificata attraverso numerose esperienze, è che aprono la porta di casa mia, sulla qual cosa sono pronto e disposto a scommetterci la testa... Sperando che mia moglie, nel frattempo, non abbia fatto cambiare la serratura.»
In questo caso, però, l’arte è ciò che serve a mettere in dubbio la verità: nessuna delle chiavi potrà più aprire alcuna porta, poiché la relazione tra disegno e oggetto si perde nella vaghezza della tecnica utilizzata e diviene puramente metaforica. L’opera fa leva sulla valenza simbolica ed intima che le chiavi di casa hanno per ognuno e sulla predisposizione, o meno, di mettere in discussione le proprie certezze e di andare incontro all’altro, al diverso, allo sconosciuto.