• Arianna Vanini. I numeri sono poetici

    PRIMA EDIZIONE DEL PROGETTO 'A CIASCUNO IL SUO'
    DAL 5 AL 7 APRILE 2013 - ORARI: da venerdì a domenica, dalle 14.00 alle 18:30
    Galleria Ciocca Arte Contemporanea, Via Lecco 15, Milano

    Il progetto 'A ciascuno il suo' nasce dalla volontà della gallerista Rossana Ciocca di realizzare delle edizioni d’arte che creino, rispetto ai tradizionali multipli dell’arte, un’alternativa partecipativa al processo di creazione dell’opera d’arte contemporanea.
    La prima edizione di 'A ciascuno il suo' vede la partecipazione dell’artista Arianna Vanini con l’opera 'I numeri sono poetici', che verrà presentata in occasione delle giornate del Miart nella sede di via Lecco 15 dalle 14.00 alle 18.30.
    Ad un primo sguardo il contenuto dell’opera non sembra intelligibile, come se l’artista chiedesse idealmente allo spettatore uno sforzo per scardinare i sistemi mentali e sintattici abituali. L’operazione di riscrittura – così come quella di 'rilettura' – diviene una forma di azione, una sorta di comportamento rituale che non si esaurisce nell’azione, ma tenta di elaborare, attraverso la matematica, una forma poetica di conoscenza.
    Il completamento dell’opera da parte del compratore permetterà allo stesso, non solo di prendere parte all’azione di riscrittura (atto poetico), ma di acquisire una maggior consapevolezza del processo creativo che ha portato l’artista alla realizzazione dell’opera. Durante i tre giorni di presentazione in galleria, l’artista sarà a disposizione dei visitatori per illustrare e costruire insieme le opere, le quali verranno firmate soltanto in questa occasione.
    Le edizioni illimitate 'A ciascuno il suo' hanno un prezzo fisso stabilito in cinquanta euro indipendentemente dalla fama dell’artista e vogliono essere un atto pedagogico sull’arte e i suoi linguaggi, nonché l’occasione per grandi e piccini di avvicinarsi per la prima volta al collezionismo d’arte contemporanea.

    Per informazioni sul progetto: gallery@rossanaciocca.it
    Per informazioni sull’artista: www.ariannavanini.it

    Durante la presentazione de 'I numeri sono poetici' sarà ancora visibile la mostra di Kensuke Koike “Wish” http://wish-project.tumblr.com.






  • PAV. Il Progetto Arti Visive del festival Time in Jazz

    Si tiene dal 9 al 16 agosto a Berchidda (OT), la venticinquesima edizione del festival Time in Jazz, sette giorni ricchi di musica ma non solo, perché accanto ai tanti concerti, il festival diretto da Paolo Fresu dedica un ampio capitolo all’arte contemporanea nazionale ed internazionale: performance, mostre ed eventi espositivi in luoghi e spazi differenti (spazi deputati o recuperati e prestati all’arte) raccolti sotto il marchio PAV, il Progetto Arti Visive di Time in Jazz curato da Giannella Demuro e Antonello Fresu, che quest’anno giunge al quindicesimo anno di attività.
    Sul tema di questa edizione del festival, “Fuoco”, si articola anche la rassegna del PAV: una visione contemporanea, multiforme e trasversale del concetto di fuoco, interpretato dai numerosi artisti invitati per questa rinnovata edizione del 2012, con i tanti linguaggi della sperimentazione visiva: dalla pittura alla scultura, dall’installazione alla fotografia, al video e alla performance.
    Numerosi gli eventi espositivi in programma.
    La consueta rassegna dedicata alla sperimentazione contemporanea nazionale ed internazionale è curata quest’anno da Valerio Dehò: la mostra, intitolata Firewall, riunisce i lavori di quindici artisti attorno al tema del fuoco come elemento sacrale e salvifico per l’uomo. Limite, soglia, linea di demarcazione che, sin da tempi remoti, distingue e protegge l’essere umano da ciò che è altro, da ciò che è sconosciuto, dalla Natura avversa, violenta, aggressiva. In mostra le opere di Giovanni Albanese, Aurelio Amendola, Francesco Arena, Pilar Cossio, Aron Demetz, Daniele Gilardi, Raymond Hains, David LaChapelle, Emanuele Lo Cascio, Maria Elisabetta Novello, Nunzio, Claudio Parmiggiani, Eleonora Rossi, Antonio Riello, Arianna Vanini.
    Nello specchio di Prometeo, progetto curatoriale di Giannella Demuro, offre uno spaccato rappresentativo e variegato della sperimentazione visiva in Sardegna. Il tema del fuoco, sussurrato o prepotentemente esibito, traccia una linea densa in cui si raggrumano molteplici ipotesi di senso. Le opere di Az.Namusn.Art, Alessandro Biggio, Leonardo Boscani, Francesco Casu, Le Industrie Invisibili, Pietro Mele, Narcisa Monni, Nero Project, Nextime, Pastorello, Flavio Piras, Mario Pischedda, Giovanna Salis, Matteo Sanna, Marcello Scalas, Stefano Serusi, Danilo Sini, Giorgio Urgeghe, Y Liver, costruiscono visioni di vita e di morte, di passioni e indifferenze, accendono fuochi che divampano negli occhi e nelle coscienze, che attraversano le ombre in cerca della luce.
    Marco Senaldi, con Fuori fuoco, impernia la riflessione sul concetto di “sfocato”, presentando al pubblico una selezione di video e film sperimentali accomunati dall’uso dello sfocato. La mostra ripercorre quasi 100 anni di storia della cinematografia, dalle prime sperimentazioni futuriste alle più recenti videoproduzioni, attraverso i lavori di Anton Giulio Bragaglia, Man Ray, Orson Welles, Stan Brackhage, Tony Conrad, Ken Jacobs, Paolo Gioli, Douglas Gordon, Harun Farocki, Paolo Meoni. Nella mostra Passion Fruit, curata da Ivo Serafino Fenu, gli artisti Franco Casu, Marianna di Palma, Matteo Farolfi, Massimo Festi, Progetto ASKOS (Chiara Schirru e Michele Mereu), Francesca Randi, Pietro Sedda, Gianfranco Setzu, Alberto Spada, partendo dall’esperienza mistica vissuta da Santa Teresa d’Avila, ritratta dal Bernini nell’omonima Estasi, in bilico tra misticismo ed erotismo, “indagano i territori di confine nei quali brucia il fuoco raccontato dalla santa nella sua autobiografia; territori ove il sacro si è trasformato in un seduttivo bacino iconografico, mentre la passione vive di surrogati e di sempre più labirintici percorsi mentali; territori di desideri inevasi a fronte della ben più pregnante esperienza spirituale e carnale della santa spagnola.” (Ivo Serafino Fenu)
    Ancora, in programma I Mangiafuoco – Fight the Fire with Fire. Con questa doppia citazione, che slitta con grande naturalezza da Pinocchio ad una canzone anni Ottanta dei Metallica, la curatrice Sonia Borsato introduce i lavori di Pasquale Bassu, Johnny Eroe, Sergio Fronteddu, Vincenzo Grosso, Stefano Marongiu, Vincenzo Pattusi, un eterogeneo gruppo che nel cuore di Nuoro ha posto a elezione la propria fucina creativa, che conta sei membri ufficiali, ma che è in realtà aperta, anzi, spalancata a collaborazioni esterne, visite, incursioni. I sei artisti in mostra hanno scelto di intrecciare vite e arte e di costruire il contemporaneo attraverso il fuoco dello scambio artistico e della creazione condivisa.
    Fuoritema (Stefania Casula, Erik Chevalier, Luca De Melis, Alessandro Di Naro, Augusto Murgia, Fabrizio Saddi, Luisa Siddi, Valentina Siddi, Alessandra Spano) è un progetto editoriale. Periodico di fotogiornalismo, completamente autoprodotto, sceglie un punto di vista il più vicino possibile alle vicende che racconta, a volte una vera e propria soggettiva. Le storie sono frutto di un lavoro collettivo e nessun pezzo è firmato. Per questa edizione del festival, il collettivo presenta L’ultimo spenga l’incendio, una selezione di scatti in cui non divampano le fiamme, ma si intravedono gli esiti di passati incendi e le promesse di fuochi futuri. Ed è proprio al futuro che è dedicato il nuovo numero che sarà presentato in anteprima durante il Time in Jazz.



  • Accanto alle mostre che indagano il mondo della sperimentazione visiva contemporanea, anche quest’anno il PAV dedica una sezione specifica delle sue iniziative alla fotografia. Gli scatti di Massimo Schuster, della mostra Sguardi di Terra, compongono un resoconto un po’ particolare dell’edizione Terra del Time in Jazz: una carrellata dei volti, degli sguardi, dei gesti, dei sorrisi di chi nel 2011 c’era. Scatti rubati a chi il festival lo fa, musicisti e staff, e a chi vive il Time in Jazz dall’altra parte del palco, il suo fedelissimo pubblico. Le fotografie, stampate su grande formato, saranno disseminate per le vie del paese. Al pubblico sarà lasciato il gusto di scoprire le fotografie di Schuster negli angoli di Berchidda.
    L’Italia del Jazz è la mostra fotografica itinerante, con testi critici di Filippo Bianchi, che Time in Jazz ha prodotto in collaborazione con i-jazz, l’associazione nazionale costituita nel 2008, che riunisce i più seguiti e conosciuti festival jazz italiani. Pensata per accompagnare il pubblico, scatto dopo scatto, in un viaggio fotografico, dal nord al sud, per i festival che si svolgono in Italia, la mostra è un ritratto del Bel Paese attraverso la gente che fa, ama e segue il jazz.
    In coproduzione con CAM, Iseo Jazz, Itinerari Jazz Trento, Jazz Network Emilia Romagna, Musica Oggi Milano, Novara Jazz, Pomigliano Jazz, Rumori Mediterranei, Siena Jazz, TAM Tutta un’Altra Musica, Toscana Music Pool, Una striscia di terra feconda, Vicenza Jazz.
    Anche 24+1 è un viaggio per immagini. Si tratta di un’esposizione che ripercorre e documenta le edizioni passate del Festival Time in Jazz, viste attraverso lo sguardo del suo pubblico: saranno esposti i 24 scatti più significativi, uno per ogni edizione, a partire dal 1988, scelti tra le fotografie che gli spettatori del festival hanno realizzato sino allo scorso anno.
    Il “+ 1” sarà una delle foto di apertura del venticinquesimo compleanno di Time in Jazz, che sarà aggiunta alla mostra in corso d’opera.
    Accanto ai progetti espositivi riuniti al Centro Laber, il PAV anche quest’anno presenta Lavori in corso, una serie d’interventi urbani, performance e progetti "site specific", in giro per Berchidda, progettati da alcuni degli artisti presenti in mostra.
    Come di consueto, alcuni artisti saranno presenti anche sul palco di piazza del Popolo con Arte tra le note, scenografie d’artista realizzate appositamente per i concerti serali del Festival.
    Visitabile in permanenza, inoltre, il progetto stabile del PAV Semida, il Museo di arte ambientale, con le opere di Clara Bonfiglio, Giovanni Campus, Bruno Petretto, Pinuccio Sciola e Monica Solinas, nato nello splendido scenario del Demanio Forestale del Monte Limbara in collaborazione con il Comune di Berchidda e l’Ente Foreste Sardegna.

    Orario mostre: 12,00 – 1,00 orario continuato

    Per informazioni:
    Associazione culturale TIME IN JAZZ
    via Pietro Casu, 29/a - 07022 BERCHIDDA (Olbia-Tempio)
    tel. 079 70 30 07 - fax 079 70 31 49
    e-mail: pav@timeinjazz.it
    www.timeinjazz.it

    Ufficio stampa:
    RICCARDO SGUALDINI
    tel. 070 30 31 48 - fax 070 34 38 98 - cell. 393 939 26 35
    e-mail: x-press@fastwebnet.it

  • Arianna Vanini - IMPERMANENCE PROROGATA FINO ALLA FINE DI MAGGIO
    DAL 16 MARZO 2011 AL 16 MAGGIO 2011 Opening mercoledì 16 marzo, ore 18:30
    Galleria Ciocca Arte Contemporanea, Via Lecco 15, Milano

    Mercoledì 16 marzo si inaugura presso la galleria Ciocca Arte Contemporanea la personale dell'artista Arianna Vanini dal titolo Impermanence. L’artista presenta quattro installazioni site-specific che, come fotografie istantanee, colgono per qualche attimo l’impermanenza della realtà che ci circonda e delineano una geografia normalmente sottratta alla percezione. Arianna Vanini, attraverso l’utilizzo del suono o di materiali familiari come sale, grafite e fiammiferi, conduce lo spettatore in un microcosmo costituito di strutture che si possono empaticamente sentire, che sono in qualche modo, “vicine” alla vita umana. Eppure non rassicurano, sono esseri fragili e precari, talvolta evanescenti, composti della stessa materia del mondo. Sintassi – Altra Sintassi accoglie lo spettatore all’ingresso della galleria: la parete bianca diviene una “lavagna” sulla quale l’artista riscrive, attraverso un alfabeto “matematico”, l’omonimo testo di Carlos Castaneda. Ad un primo sguardo il contenuto non sembra intelligibile, come se l’artista chiedesse idealmente allo spettatore uno sforzo per scardinare i sistemi mentali e sintattici abituali. L’operazione di riscrittura – così come quella di “rilettura” – diviene così una forma di azione, una sorta di comportamento rituale che non si esaurisce nell’azione ma, attraverso la matematica, tenta di elaborare una forma poetica di conoscenza. Al centro della galleria si incontra Bright Vibration, una grande installazione a pavimento che ricrea una mappatura della salinità degli oceani. L’artista utilizza il sale marino e riflette così sulla dimensione simbolica di questo elemento naturale che nel tempo ha mantenuto immutati significati e significanti, quali vita e morte, conservazione e purificazione, e che è stato soggetto di superstizioni e simbolo di ospitalità. Quello che interessa all'artista nell'utilizzo di un materiale così fortemente simbolico come il sale ci viene suggerito dalla sua stessa etimologia, che contiene i termini “vibrazione” e “onda luminosa”, sottolineando così la sua capacità di creare e preservare la vita, o al tempo stesso di distruggerla; la geografia emotiva che si crea è qualcosa di mutevole e sfuggente, una sorta di “negativo” in cui le terre emerse si costruiscono per sottrazione. Potential Self-portrait (Lat N 45° 37' 12.00", Long E 8° 50' 24.00", 29.01.1977, 14:00) è una grande installazione a parete composta di centinaia di fiammiferi, ognuno dei quali rappresenta una stella della volta celeste: un'architettura apparentemente fragile ed innocua che, come la vita di un uomo, può consumarsi in pochi secondi. Il titolo dell'opera Potential Self-portrait (Lat N 45° 37' 12.00", Long E 8° 50' 24.00", 29.01.1977, 14:00) ci riporta alle coordinate di un tempo e di un luogo “altri”, rivelando così quella che per l'artista è una mappatura potenziale, una riflessione personale sulla relatività del concetto di tempo. Ma se ciò che sembra reale non è nient’altro che un’elaborazione di informazioni, allora l’interrogativo sul tempo comporta inesorabilmente una riflessione sull’essere? L’ultimo lavoro presente in mostra è 80AU, un’installazione che diffonde negli spazi della galleria suoni misteriosi. L’artista in questo caso ha rielaborato le registrazioni delle onde elettromagnetiche prodotte dai pianeti del sistema solare, riconducendole a una frequenza udibile per l’orecchio umano. Il titolo dell’opera fa riferimento all’unità di misura astronomica (AU = Astronomic Unit) normalmente utilizzata per definire la dimensione del sistema solare in rapporto alla distanza tra terra e sole. Il suono in questo lavoro viene utilizzato come una materia scultorea che definisce una geografia nello – e dello – spazio. Come nei precedenti lavori, anche qui l'artista attua un ribaltamento di piani, così da offrire allo spettatore un’altra prospettiva, ponendolo al centro di un nuovo sistema di riferimento. Le opere di Arianna Vanini hanno lo stesso carattere effimero del mondo, in continuo mutamento, dove, mentre qualcosa emerge, il resto scompare. Sono raffigurazioni tecniche come lo sono le cartografie vere e proprie, cioè rappresentazioni di un concetto che non intercede per nulla con la realtà effettiva. Lo spazio della creazione si muove sui binari della geografia astronomica e fisica, sul connubio che può derivare da un’arte che scelga di rappresentare poeticamente il “disordine” scientifico dell’universo conosciuto.

    Accompagnerà la mostra un testo critico di Matteo Bergamini.

    Per informazioni: gallery@rossanaciocca.it www.rossanaciocca.it
    Orario: 14:00-19:30 chiuso domenica e lunedì via Lecco 15 - 20124 Milano tel. 02.29530826; fax 02.20421206


  • ULTIMO QUARTO - A cura di Matteo Bergamini
    QUATTRO SETTIMANE, QUATTRO MOSTRE, QUATTRO SPAZI, UNA VENTINA DI ARTISTI E UN CURATORE.
    Ogni giovedì del mese di Maggio, Sedi Varie, Milano

    “Ultimo Quarto” è una rassegna suddivisa in quattro mostre che inaugureranno in quattro differenti spazi, a Milano, ogni giovedì del mese di Maggio. Diciassette artisti, fotografi e filmaker, eterogenei e appartenenti a diverse generazioni e a diversissimi modus operandi, si confronteranno sui temi che via via prenderanno forma a partire dal primo opening. Se disposti sulla pianta topografica della città i quattro spazi interessati dall’iniziativa formano uno spicchio di luna: il satellite della terra funge come perno ideale per una visione dinamica di una sorta di polittico della vita che ha inizio Giovedì 5 maggio con la mostra ORIGINE in cui gli artisti, Christiane Lohr, Marco Paganini e Arianna Vanini, attraverso una serie di opere che richiamano l’idea di un’architettura fragile, quasi onirica, mettono in scena la possibilità di crearsi il proprio spazio di nascita, un nido al quale è necessario prestare profonda attenzione. Si prosegue con MOVIMENTO, il 12 maggio, con le installazioni e le fotografie di Yiftachh Belsky, Costantino Ciervo, Pierandrea Galtrucco, Paola Mattioli, Loris Savino e Marco Di Noia. In questo caso un’esposizione più incentrata sulla necessità della ricerca della libertà che vive nell’uomo e che spesso si scontra con l’altro e con la cultura dominante; un bisogno insopprimibile che porta alla nascita dell’arte, alla denuncia, all’osservare con sguardo tagliente il mondo intorno. Il giovedì successivo, 19 maggio, si apre CURA: in questo caso un doppio registro sull’idea forsennata della cura del sé, atteggiamento che spessa genera inquietanti risultati, e una cura più poetica per quella che è una sorta di affettività dell’oggetto (da non confondere con il feticismo). Gli artisti invitati in questa sezione sono Mariangela Bombardieri, Dario Ghibaudo, Annalisa Riva, Claudio Francesco Maria Simonetti e Paola Zampa. Si chiude con TERMINE, il 26 maggio, con una serie di opere tutt’altro che statiche che, organismi autonomi, si corroderanno, svaniranno, avvizziranno sotto il peso del tempo, dell’atmosfera, dell’intervento del pubblico…Azt, Maria Cristina Carpi, Sabrina Muzi e Danilo Vuolo sceneggiano il fascino e la follia di un’arte “a tempo”, destinata indistintamente a mutare completamente di significante. La chiusura dell’evento, dopo quest’ultima puntata, si sposta verso la playlist della One Nite Razzputin de L’Atomic Cafè, in via Felice Casati. Gli spazi che hanno sostenuto l’iniziativa sono luoghi non convenzionali e non comunemente deputati alla fruizione dell’arte ma che hanno accettato di cambiare la propria destinazione d’uso per una manciata di ore, mutando di segno e rappresentandosi come punti cardinali in giro per la città, in zone che spesso restano fuori dai circuiti convenzionali del turismo, dell’arte, dello shopping ma che mantengono una temperatura sicuramente più metropolitana. “Ultimo Quarto” è il compendio teorico e visivo di un anno di lavoro su fronti diversi, dalle iniziative organizzate per eventi più strutturati alle serate nel laboratorio FAC di Milano, che anche in questo caso mette in scena incontri e resoconti di un’idea di arte che non gioca con i colori ma con i cavi ad alta tensione, siano essi fotografie, video, installazioni romantiche e struggenti ma sempre e comunque corrisposte da un immenso bagaglio di verità, utopie, indagini da rivelare e strutturare e che possiedano la funzione, oggi come non mai, di far traballare e allo stesso tempo reggere su un filo di coscienza lo spettatore.

    Indice eventi e artisti:
    5 Maggio 2011 - ORIGINE (via Aosta 2) CHRISTIANE LOHR, MARCO PAGANINI, ARIANNA VANINI 12 Maggio 2011 - MOVIMENTO (via Avancini 8) YIFTACH BELSKY, COSTANTINO CIERVO, PIERANDREA GALTRUCCO, PAOLA MATTIOLI, LORIS SAVINO & MARCO DI NOIA 19 Maggio 2011 - CURA (galleria Buenos Aires 11) MARIANGELA BOMBARDIERI, DARIO GHIBAUDO, ANNALISA RIVA, CLAUDIO FRANCESCO MARIA SIMONETTI, PAOLA ZAMPA 26 Maggio 2011 - TERMINE (via Farsaglia 5) AZT, MARIA CRISTINA CARPI, SABRINA MUZI, DANILO VUOLO

    26 Maggio 2011 Chiusura della rassegna a partire dalle 22.00 @ ONE NITE RAZZPUTIN c/o L’ATOMIC Via Felice Casati 24, Milano
    Planimetria-invito dell’evento scaricabile dal sito: www.ultimoquarto.com
    Info stampa e immagini: info@fronteartecontemporanea.org
    Ulteriori info: (+39)3496905264. Catalogo disponibile nelle sedi indicate.


  • THE WALL liberamente ispirato al “Muro” di Alighiero Boetti (e inconsciamente dai Pink Floyd)
    27 MAGGIO 2010 DALLE 19.00 ALLE 24.00
    FAC Room, via Farsaglia, 5 - Milano
    a cura di Matteo Bergamini
    OPENING: Giovedì 27 maggio 2010 dalle 19.00

    The Wall The Wall is a way to thank.
    Al muro è appesa una collezione di asterischi non troppo catalogati, non eccessivamente “diagnosticati”, ma uniti da una temperatura comune. Alighiero Boetti era solito, in tutte le case abitate a partire dal 1972, da quella di Trastevere in poi, appendere ad una parete una serie di immagini, piccoli disegni di amici, fotografie e pagine di calendario, objets trouvés, sempre bidimensionali, che andavano a comporre un piccolo work in progress domestico, probabilmente in grado di svelare non pochi segreti circa la posizione poetica e le coordinate di pensiero del grande artista torinese. Un gruppo di elementi con i quali familiarizzava, dove alcune icone entravano in top ten per qualche tempo per poi “passare in periferia”; un ambiente come metafora di un percorso umano: ogni individuo crea il proprio muro e lo riveste di ciò che ama, di appuntamenti, avvenimenti e cambiamenti. “Alighiero (…) in una ciai khana della valle di Bamyan dove il solo orpello del luogo era un’immagine ritagliata da un magazine stile Paris Match appesa in un angolo basso e decentrato (…) radioso mi confidò il segreto a bassa voce: in tutti i tempi e i luoghi, l’essenziale dell’arte è un’immagine frontale: foto, ex voto, calendario o bassorilievo gigantesco, opera eterna e fragile, comunque un’icona eletta”, ricorda Annemarie Sauzeau nel volume Shaman Showman. Sul “Fac Wall” una corrispondenza di voci, minima e talvolta rarefatta, vanno a comporre un puzzle, seppur incompleto, di un “raggruppamento” che ha fatto dell’arte il luogo per una serie di ricerche sui temi della vita, dall’uso del quotidiano alla diversità, dalla religione alla perplessità nei confronti della realtà, alle scintille dell’immagine. Una parete diviene il luogo di una pre-produzione, dove i contatti sono contagiosi e dove i frammenti potranno essere l’embrione di significanti futuri; un luogo intimo dal quale iniziare a osservare il mondo e a cercarvi un dialogo. Il “Muro” sono una serie di incontri, di partecipazioni e conoscenze che assumono una piccola forma determinata. Una struttura di ringraziamento e una presentazione di una nuova, forse ennesima, dinamica processuale intorno alla conoscenza, alla trasmissione e all’attenzione di un’arte che sceglie il marcato timbro di una poesia che può essere languida o ermetica, beat o popular, comunque mai disgiunta da una profonda riflessione, dalla curiosità per il mondo, dalle spirali dell’immaginario.

    ARTISTI IN MOSTRA Davide Allieri, Franko B., Mariangela Bombardieri, Enrica Borghi, Maria Cristina Carpi, Paola Consonni, Fabrizio Cotognini, Cesare Fullone, Carlo Gloria, Paola Mattioli, Sebastiano Mauri, Gianni Moretti, Marco Paganini, Marco Pezzotta, Annalisa Riva, Aldo Runfola, Claudio Francesco Maria Simonetti, Ivana Spinelli, Arianna Vanini

    Per informazioni:
    FAC Room
    Via Farsaglia, 5 - Milano
    e-mail: info@fronteartecontemporanea.org
    www.fronteartecontemporanea.org


    Orario: UNICO GIORNO giovedì 27 maggio, dalle 19.00 alle 24.00

  • WHO WANTS TO USE MY WINDOWS?
    DAL 13 MARZO AL 29 MAGGIO 2010
    Paolo Maria Deanesi Gallery - Via San Giovanni Bosco, 9 - Rovereto
    a cura di Silvia Conta
    OPENING: Venerdì 12 marzo 2010 dalle 18.30

    Who want to use my windows?
    Attraverso le opere di sedici artisti pone l'accento sul ruolo della galleria come centro di relazioni tra la galleria stessa, gli artisti, altre gallerie, il pubblico e il sistema dell'arte. Ben al di là di luoghi meramente deputati al mercato, molte gallerie sono innanzitutto crocevia di incontri, contaminazioni e sinergie che in esse nascono, da esse vengono attivate o semplicemente accolte e rese visibili al pubblico. Il titolo, ironico e provocatorio - tratto da un'opera di Diango Hernandez - tra i primissimi artisti con cui la Paolo Maria Deanesi Gallery ha lavorato, si trasforma in un riferimento ad un'area di potenzialità: utilizzare la vetrina di una galleria significa non solo collocarsi nella zona di contatto tra gli spazi della galleria e il mondo esterno, ma accedere a tutte quelle dinamiche proprie del sistema in cui essa è inserita e divenirne insieme fruitori e attori. Proprio in virtù di questo riferimento in mostra, accanto ad artisti della Deanesi Gallery - Igor Eškinja, Diango Hernández, Luis Molina-Pantin, Paolo Piscitelli, Jacopo Mazzonelli e Zlatan Vehabovic (questi ultimi due alla loro prima presenza in una mostra in galleria) - sono stati invitati artisti che lavorano con altre gallerie, italiane e straniere (molti dei quali per la prima volta in regione) - Paola Di Bello, Andreas Gefeller, Verena Kastrati, Sabrina Mezzaqui, Luca Pozzi, Jacopo Prina, Moira Ricci, Nikola Uzunovski, Arianna Vanini - e artisti indipendenti, come Driant Zeneli.
    Attraverso fotografia, pittura, video e installazione la mostra compie un passo successivo, quanto mai naturale ma non scontato: se la vetrina - fisica o in senso alto - riesce ad intercettare l'osservatore, anche casuale, ed entrare in efficace contatto con lui, quest'ultimo viene proiettato in una dimensione altra, quella che le opere esposte pongono in essere. La dinamica si basa, infatti, sull'attrarre visitatori che accedano ad un'altra "finestra": il punto di vista dell'artista, di cui le opere costituiscono tappe di una ricerca e di cui rappresentano l'accesso. Alcuni dei lavori esposti richiamano la fisicità della finestra come punto osmotico, altri invece la sottendono, altri ancora si collocano sulla soglia di un incontro prima visivo e poi mentale, ma l'accesso ultimo è sempre quello della dimensione interiore del visitatore. Il nesso tra i lavori in mostra diviene quindi l'apertura a complessità differenti, un riflettere sulla connessione di punti di vista che non sempre convergono, ma ruotano attorno all'osservare stesso come ingresso in una dimensione altra mediante un processo di incontro, che necessita di un punto di attivazione, quale un luogo deputato al contemporaneo come una galleria può diventare.

    ARTISTI IN MOSTRA Paola Di Bello, Igor Eškinja, Andreas Gefeller, Diango Hernández, Verena Kastrati, Jacopo Mazzonelli, Sabrina Mezzaqui, Luis Molina-Pantin, Paolo Piscitelli, Luca Pozzi, Jacopo Prina, Moira Ricci, Nikola Uzunovski, Arianna Vanini, Zlatan Vehabovic, Driant Zeneli

    Per informazioni:
    Paolo Maria Deanesi Gallery
    Via San Giovanni Bosco, 9 - 38068 Rovereto (TN)
    Tel. +39 0464 439834 - Fax +39 0464 428921
    e-mail: gallery@paolomariadeanesi.it
    www.paolomariadeanesi.it
    Orario: giovedì, venerdì, sabato dalle 16.00 alle 20.00 - altri giorni su appuntamento
    Si ringraziano Federico Bianchi Contemporary Art (Milano), Federico Luger (Milano), Galleria Massimo Minini (Brescia), Rehbein Galerie (Colonia), Galleria 42 (Modena).







  • SULL’ INVISIBILE
    Avvistamenti, appuntamenti e dissolvimenti dell’arte contemporanea
    DAL 18 FEBBRAIO Al 10 APRILE 2010
    Ciocca Arte Contemporanea - Via Lecco, 15 - Milano
    a cura di Francesca Alfano Miglietti (FAM)
    OPENING: Giovedì 18 Febbraio 2010 dalle 18.30


    L’arte oltre il limite del visibile: opere che ci sono, esistono, ma si sottraggono allo sguardo, si negano alla vista: lì, l’occhio mediatico contemporaneo non può arrivare. Costantemente bombardato da una sequenza infinita di sollecitazioni, di fronte a opere invisibili l’occhio deve arrendersi alla sua momentanea inutilità.
    Sull’ invisibile è un progetto artistico e territoriale curato da Francesca Alfano Miglietti (FAM) in collaborazione con la galleria Ciocca Arte Contemporanea di Milano; un vero e proprio percorso culturale, che si snoda nelle vie milanesi intorno a via Tadino. L'arte per essere vista richiede allo spettatore un impegno nuovo dato dal ribaltamento del concetto usuale di mostra: l'opera non viene esposta, ma nascosta all'occhio dello spettatore, che deve trovarla attraverso un pedinamento alla ricerca dell'opera e del luogo.
    Partendo dallo spazio della galleria, le opere selezionate verranno “installate” sia in galleria che in esercizi commerciali e culturali della zona, differenti per tipologie e per frequentatori, compresi nel quadrilatero tra via Lazzaretto, San Gregorio, corso Buenos Aires e viale Vittorio Veneto. A legare insieme questi luoghi è l'identità del quartiere definita da una storia che si nega al ricordo: la storia del Lazzaretto che fino alla fine dell'Ottocento occupava quest'area. Invisibilità quindi, dell'arte e dei luoghi; una combinazione che porterà il pubblico a farsi spettatore attivo, attento ed errante...
    Verrà fornita ai visitatori una mappa dei luoghi lungo il percorso espositivo creato, tra le quali ristornate Joia nel quale lo chef Pietro Leeman ha creato un “menù invisibile” esclusivamente per la durata della mostra.

    ARTISTI IN MOSTRA Andrea Aquilanti - Alighiero Boetti - Enrica Borghi - Manuela Cirino - Gino De Dominicis - Gabriele Di Matteo - Igor Eskinja - Ettore Favini - Francesco Fossati - Cesare Fullone - Jung Jae Uk - Wolfgang Laib - Lorenzo Missoni - Oscar Munoz - Andrea Nacciariti - Maria Elisabetta Novello - Marco Paganini - Francesco Panozzo - Cesare Pietroiusti - Luisa Rabbia - Annalisa Riva - Emilija Skarnulyte - Arianna Vanini

    Per informazioni:
    Ciocca Arte Contemporanea
    Via Lecco, 15 - 20124 Milano
    Tel.: 02 29 53 08 26 - Fax: 02 204 21 206
    email: gallery@rossanaciocca.it
    www.rossanaciocca.it
    Orario: 14.00 - 19.30 chiuso domenica e lunedì











  • A camel is a horse designed by a committee (attempts at rewriting the wor(l)d)
    16 OTTOBRE - 8 NOVEMBRE 2009
    mostra degli allievi del XV Corso Superiore di Arti Visive Visiting Professor Walid Raad
    Assegnazione del Premio Epson FAR per la ricerca artistica – IV edizione
    presso Fondazione Bevilacqua La Masa, Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826 Fondazione Claudio Buziol, Palazzo Mangilli-Valmarana, Cannaregio 4392 Venezia
    Inaugurazione 16 ottobre ore 18.30 Anteprima stampa 16 ottobre ore 11.30

    Il 16 ottobre inaugura a Venezia A camel is a horse designed by a committee (attempts at rewriting the wor(l)d), mostra di fine corso dei partecipanti alla XV edizione del Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti diretto da Annie Ratti, che ha visto l’artista libanese Walid Raad come Visiting Professor. L’esposizione a cura di Anna Daneri, Cesare Pietroiusti (FAR) e Stefano Coletto (Fondazione Bevilacqua La Masa) è realizzata dalla Fondazione Antonio Ratti e Fondazione Bevilacqua La Masa in collaborazione con la Fondazione Claudio Buziol e con il supporto di Epson, e sarà visitabile fino all’8 novembre.
    In mostra le opere dei ventuno artisti che hanno frequentato il workshop a Como nel mese di luglio: Rebecca Agnes (Italia), Basma Alsharif (Kuwait/Egitto), Luca Bolognesi (Italia), Emily Verla Bovino (USA), Luiz Mauricio Brandão (Brasile), Antonio Cataldo (Italia), Helen Dowling (UK), Chiara Fumai (Italia), Silvia Giambrone (Italia), Eric Golo Stone (USA), /barbaragurrieri/group (Barbara Gurrieri e Emanuele Tumminelli, Italia), Jaša (Slovenia), Diego Marcon (Italia), Pedro Neves Marques(Portogallo), Mariagiovanna Nuzzi (Italia), Minna Öberg (Finlandia), Ivor Shearer (USA), Giulio Squillacciotti (Italia), Dan Starling (Canada), Arianna Vanini (Italia), Andrew Varano (Australia).
    L’esposizione offre l’opportunità di conoscere il lavoro dei giovani artisti internazionali selezionati per il Corso, a partire dai progetti sviluppati durante l’esperienza del seminario con Walid Raad. Articolata in più sedi, che gravitano attorno a Palazzetto Tito – Fondazione Bevilacqua La Masa, A camel is a horse designed by a committee presenterà installazioni, performance, video, fotografie e disegni che declinano in modi diversi i vari interrogativi affrontati insieme al Visiting Professor. Al centro quello del ruolo fondamentale dell’artista nel ridefinire linguaggi e prospettive della contemporaneità, come già accennato nel titolo scelto dagli artisti in mostra.
    Il 16 ottobre alle ore 18.30 durante l’inaugurazione verranno annunciati i nomi dei tre vincitori del Premio Epson FAR per la ricerca artistica, giunto quest’anno alla sua IV edizione e assegnato per l’occasione da una giuria composta da Carla Conca (Business Manager Videoproiettori di Epson Italia), Angela Vettese (presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa) e Anna Cestelli Guidi (responsabile arti visive di Fondazione Musica per Roma, Auditorium Parco della Musica). Il Premio è stato istituito nel 2006 grazie al contributo di Epson Italia, che ha deciso di sostenere i giovani artisti partecipanti premiando le opere di maggior interesse sotto il profilo della sperimentazione visiva.
    L’esposizione sarà anche l’occasione per presentare la pubblicazione relativa al Corso di quest’anno. Un vero e proprio progetto d’artista, composto da poster concepiti dagli artisti in mostra e da una breve antologia di testi di riferimento, in cofanetto edito da Mousse.

    Info: Fondazione Antonio Ratti
    p.: +39 031 233111
    www.fondazioneratti.org
    Fondazione Bevilacqua La Masa
    p.: +39 041 5207797 +39 041 5208879
    www.bevilacqualamasa.it
    Fondazione Claudio Buziol
    p.:+39 041 5237467
    www.fondazioneclaudiobuziol.org




  • DETAILS - Ivo Bonacorsi - Andrea Cerruto - Giovanni De Lazzari - Diego Marcon - Arianna Vanini
    26 SETTEMBRE – 28 NOVEMBRE
    A cura di Roberto Pinto
    Galleria La Veronica arte contemporanea, Via Grimaldi 55 - Modica (RG)
    Orari galleria: Dal martedì alla domenica 15:00 - 22:30 - Fuori orario su appuntamento
    Inaugurazione: Sabato 26 Settembre ore 21.00

    La Galleria La Veronica arte contemporanea è lieta di annunciare Details, mostra a cura di Roberto Pinto. L’esposizione, che inaugura sabato 26 settembre alle ore 21 proseguirà fino al 28 novembre. Dopo la pausa estiva, la Galleria riapre la stagione espositiva con una collettiva di giovani artisti ribadendo la volontà di far conoscere al pubblico protagonisti emergenti del panorama artistico contemporaneo.
    In una società che è sempre più mediatica e alla ricerca di grandiosità e provocazioni, l’idea di Details riporta l’attenzione sui particolari dimenticati.
    Gli artisti che partecipano alla mostra Details condividono l'intento di lavorare ignorando la spettacolarità a cui ultimamente anche l’arte contemporanea ha ceduto.
    La collettiva riunisce sei artisti dal percorso e dagli esiti artistici differenti ma uniti da questo comune atteggiamento di ricerca.
    Il progetto, il disegno e i particolari tornano al centro di un discorso artistico fatto di riscoperte e di dettagli.
    “L'arte — e la cultura più in generale —, proprio in relazione alla realtà che ci circonda, credo debba tentare di soffermarsi di più sulla caratura e sul significato di ogni elemento in gioco, soppesando l'importanza e analizzando anche i più minuti dettagli di cui si compone, alla ricerca di un significato che sembra farsi sempre più sfuggente nella società attuale. Credo che l'arte nasca e si occupi proprio di particolari. E su questi particolari costruisce storie (non necessariamente lineari), indaga la realtà (non necessariamente il suo significato superficiale), si mette a nudo (svelando i meccanismi del proprio funzionamento). Solo in questo modo si può salvare dalla genericità e dalla superficialità”, scrive Roberto Pinto nel testo che accompagna la mostra.
    Fil rouge che unisce idealmente le opere degli artisti in mostra è la volontà di esplorare la propria identità e trovare, attraverso una ricerca e un lavoro quotidiano, l’adeguata resa formale delle proprie ispirazioni.
    Inserita nella meravigliosa cornice della barocca Modica, La Veronica continua il suo lavoro espositivo disegnando una mappa aggiornata e fresca delle nuove tendenze e delle attività artistiche indipendenti e sperimentali.

    Informazioni
    La Veronica arte contemporanea
    www.gallerialaveronica.it
    info@gallerialaveronica.it

    Ufficio Stampa
    Rosa Carnevale
    Tel. 3391746312
    ros.carnevale@gmail.com






  • Corso Aperto una giornata di eventi performativi, installazioni, interventi ambientali
    nell’ambito di 'Siamo capaci di far piovere ma nessuno ce l’ha mai chiesto' - XV Corso Superiore di Arti Visive
    Visiting Professor Walid Raad - Fondazione Antonio Ratti - 1 – 22 luglio 2009, Como

    Il 4 luglio dalle 15 alle 23, presso le sedi di Villa del Grumello e Villa Sucota, si terrà Corso Aperto. L’evento offre l’opportunità di approfondire le ricerche dei giovani artisti internazionali che frequentano la XV edizione del Corso Superiore di Arti Visive, che quest’anno vede come Visiting Professor Walid Raad (nato nel 1967 a Chbanieh, Libano), artista e docente che vive tra Beirut e New York.
    Corso Aperto più che una mostra è un momento in cui il processo creativo e la ricerca artistica vengono mostrati nel loro farsi e non soltanto nella concretizzazione di un’opera finita.
    In occasione di questo appuntamento, che dura una giornata, ogni artista presenterà il proprio lavoro all’interno di un percorso caratterizzato da eventi performativi, piccole installazioni visive e sonore, interventi ambientali.
    La giornata è concepita come una serie di “visite a studio”, dislocate all’interno delle due sedi di Villa del Grumello e Villa Sucota, e offre al pubblico la possibilità di relazionarsi liberamente coi partecipanti allo CSAV.

    Sono previsti momenti di riflessione teorica in cui alcuni artisti presenteranno il proprio lavoro e la propria poetica con una breve lecture.

    I ventuno partecipanti allo CSAV di quest’anno sono:
    Rebecca Agnes (Italia), Basma Alsharif (Kuwait/Egitto), Luca Bolognesi (Italia), Emily Verla Bovino (USA), Luiz Mauricio Brandão (Brasile), Antonio Cataldo (Italia), Helen Dowling (UK), Chiara Fumai (Italia), Silvia Giambrone (Italia), Eric Golo Stone (USA), /barbaragurrieri/group (Barbara Gurrieri e Emanuele Tumminelli, Italia), Jaša (Slovenia), Diego Marcon (Italia), Pedro Neves Marques (Portogallo), Mariagiovanna Nuzzi (Italia), Minna Öberg (Finlandia), Ivor Shearer (USA), Giulio Squillacciotti (Italia), Dan Starling (Canada), Arianna Vanini (Italia), Andrew Varano (Australia).

    In collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Como
    Con il supporto tecnico di Epson
    Si ringrazia l'Associazione Villa del Grumello

    Villa del Grumello e Villa Sucota
    Via Cernobbio 11 e 17 (22100) - Como
    +39 39 031233111
    ufficiostampa@fondazioneratti.org










  • CO.CO.CO. - COMO CONTEMPORARY CONTEST - la mostra dei 20 finalisti
    DAL 31 MAGGIO AL 5 LUGLIO 2009
    Como - Pinacoteca Civica Palazzo Volpi, via Diaz 84
    Inaugurazione: sabato 30 maggio ore 18.00

    Dal 31 maggio al 5 luglio, la Pinacoteca Civica Palazzo Volpi di Como ospiterà la mostra dei 20 finalisti della prima edizione di CO.CO.CO. - Como Contemporary Contest, il concorso ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, con lo scopo di promuovere i giovani talenti sulla scena dell’arte contemporanea e diventare punto di riferimento delle poetiche delle nuove generazioni. “Como si conferma quindi come crocevia dell’arte - afferma Sergio Gaddi, assessore alla Cultura del Comune di Como - aperta non solo alle esperienze dei grandi esponenti del Novecento, come testimonia l’iniziativa dedicata a Chagall, Malevich e Kandinsky che, fino al 26 luglio, si tiene nelle sale di Villa Olmo, ma anche a quelli delle giovani generazioni”.
    Gli artisti, tutti nati tra il 1977 e il 1985, sono stati selezionati tra le oltre 750 candidature, giunte alla Segreteria Organizzativa, da una giuria composta da Lanfredo Castelletti, già direttore dei Musei Civici di Como, Luigi Cavadini, direttore del Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, Giovanni Bonelli, gallerista, Emma Gravagnuolo, giornalista e critico d’arte, Jonathan Guaitamacchi, artista, Gianmaria Banfi, collezionista.
    L’esposizione darà voce a una pluralità di linguaggi che vanno dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla video arte, e rappresenta un’opportunità concreta per far conoscere il lavoro di questi futuri maestri (Rebecca Agnes, Roberto Amoroso, Matteo Antonini, Simone Brandi, Francesco Corbetta, Tamara Ferioli, Chiara Fumai, Helena Hladilovà, Jessica Iapino, Dario Mancini, Serena Piccinini, Annalisa Pirovano, Gianna Ruiu, Marco Salvetti, Caterina Sbrana, Arianna Vanini, Isabella Mara Vergani, Magdalena Walpoth, Aura Zecchini, Davide Zucco) che si affacciano sul palcoscenico della grande arte, facendoli uscire dall’anonimato.
    CO.CO.CO. - Como Contemporary Contest avrà un’ulteriore appendice nel prossimo autunno, con la mostra di Aura Zecchini e Davide Zucco che si sono aggiudicati il primo premio ex-aequo di 2.000 Euro e la possibilità di esporre le loro opere in una personale che si terrà a San Pietro in Atrio. In occasione dell’inaugurazione, sabato 30 maggio, a Como si terrà la Giornata del Contemporaneo, con inaugurazioni ed eventi nelle principali gallerie e spazi espositivi cittadini.

    Per informazioni:
    Assessorato alla Cultura, Comune di Como
    Via Vittorio Emanuele 97 - 22100 COMO
    Tel. +39 031 252.057 - 352
    cultura@comune.como.it
    www.comune.como.it

    Ufficio stampa
    CLP Relazioni Pubbliche
    tel. 02.433403 – 02.36571438 - fax 02.4813841
    press@clponline.it; www.clponline.it



  • HDEMIA CONTEMPORANEA - Artisti emergenti dalle accademie italiane
    DAL 23 GIUGNO AL 14 LUGLIO 2007
    Modena - Chiesa di San Paolo Centro d'Arte e Cultura - via F. Selmi
    Orari: feriali 16-19 - sabato, domenica e festivi 10-13/16-19
    Ingresso gratuito
    Inaugurazione: sabato 23 giugno ore 19

    IL PROGETTO
    Il progetto Hdemia Contemporanea è nato da una collaborazione tra quattro docenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti di: Milano (Maura Pozzati), Venezia (Marina Gasparini), Bologna (Rosalba Paiano), Roma (Margareth Dorigatti), e la Galleria 42 Contemporaneo di Modena. L'obiettivo è stato quello di presentare nello Spazio 42 Contemporaneo quattro mostre personali da ottobre 2006 a febbraio 2007. Inoltre ai docenti è stato chiesto di segnalare da ogni Accademia altri due artisti per concludere questa esperienza con una mostra collettiva nella chiesa di San Paolo a Modena, centro sperimentale d'arte e cultura della Provincia di Modena. Questa ultima esposizione ha l'intento di dare una visione più ampia dei linguaggi e dei contenuti di ricerca e sperimentazione visiva che provengono da queste quattro realtà italiane.
    Hdemia Contemporanea ha distribuito e vissuto un'opportunità per crescere all'interno di una esperienza espositiva. Gli artisti si sono così trovati ad elaborare il percorso di una mostra personale e poi collettiva, hanno intrapreso un contatto con il pubblico, vivendo la comunicazione e il progetto editoriale che ha accompagnato la loro prima esposizione.
    Hdemia Contemporanea vuole dire rapporti, scambi, ricerca, per dare una opportunità ai giovani artisti provenienti dalle Accademie di Belle Arti italiane.
    42 Contemporaneo arricchitosi di questa esperienza auspica che anche altre realtà italiane intraprendano progetti simili perché è da questo tipo di sinergie che si sviluppa una vera e determinata crescita culturale, che porta sicuramente nel tempo anche a valori di economia e di mercato.

    ARTISTI IN MOSTRA: Mattia Barbieri (Metyou) - Nausicaa Berbenni - Arianna Vanini (Accademia di Milano - Brera) Ludovico Bomben - Thomas Brazzalotto (Cepo) - Paolo Polloniato (Pol) (Accademia di Venezia) Benito Mangone (Benny) - Michele Parisi - Elsa Salonen (Accademia di Bologna) Francesca Grossi - Elena Deligia - Nicola D’Emma (Accademia di Roma)

    Progetto realizzato grazie al contributo di: Provincia di Modena, Comune di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
    Ideazione organizzazione e coordinamento: Associazione culturale artipici c/o galleria 42 contemporaneo

    Informazioni
    Chiesa di San Paolo Esposizioni
    via Francesco Selmi (41100) Modena
    +39 059/209525/556 (tel)
    cultura@provincia.modena.it
    www.sanpaoloesposizioni.it